mercoledì 26 settembre 2007

Coraggio e immaginazione......


Iniziamo con questo post, una serie di considerazioni, sul culto.
Rinnovamento liturgico, o liturgia tradizionale?
E che tipo di rinnovamento si può, accettare?

Cominciamo dalla Domenica, è il paragrafo che è contenuto nei documenti preparatori del prossimo Sinodo-Assemblea.

Un culto non più sermone-dipendente e rinnovamento liturgico, ( multisensoriale e multimediale ) sono le strade indicate, da perseguire con " coraggio teologico "

Iniziamo allora questa strada del "coraggio ", citando alcuni dei più noti teologi del mondo protestante.

Paul Tillich " L'Era Protestante "

" L'aver attribuito al sermone un eccessiva importanza e soltanto una delle cause dell'attuale situazione.
Più determinante è la constatazione che i fattori decisivi della nostra vita attuale non hanno alcun riflesso nel culto.
L'azione religiosa - il culto- come la conoscenza religiosa, deve attingere le sue forme all'esperienza quotidiana e della situazione reale.
Il culto dovrebbe dare un significato ultimo alla vita quotidiana.
Non è tanto importante produrre nuove liturgie, quanto penetrare nell'intimo di ciò che accade ogni giorno nel lavoro e nell'industria, nel matrimonio e nell'amicizia, nelle relazioni sociali e nello svago, nella meditazione e nella tranquillità, nella vita conscia e inconscia.
Elevare tutto questo alla luce dell'Eterno è il grande compito del culto, non giàil riplasmare una tradizione in senso tradizionale.
E' un compito infinito che richiede coraggio e immaginazione, specialmente in un periodo di trasformazioni radicali come il nostro.
Nella misura in cui il protestantesimo si assume questo compito con successo, la tradizione liturgica diventerà contemporanea e potente"

Ognuno faccia le sue considerazioni, alla fine delle citazioni faremo le nostre
buona riflessione........

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