

Articolo di Michele Farina tratto dal Corriere della sera del 19 novembre 2007
Desmond Tutu, simbolo della lotta all’apartheid, e arcivescovo (in pensione) della chiesa Anglicana in Sudafrica fustiga la sua chiesa sull’omosessualità perché “ha mancato di mostrare che Nostro Signore è accogliente” e così “mentre Dio piange davanti alle atrocità che noi esseri umani ci scambiamo la nostra Chiesa, specialmente la Chiesa Anglicana, di questi tempi è quasi ossessionata dalle domande sulla sessualità» e di fronte a chi “crede che l’omosessualità sia una scelta” l’anziano Arcivescovo ricorda che è una sciocchezza. Una persona deve essere pazza “a scegliere di essere gay e a vivere una vita che ti espone all’odio. E’ come scegliere di essere nero in una società razzista». Parole forti che fanno riflettere.
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