La maggioranza dei medici americani è convinta che nel processo di guarigione la religione eserciti un'influenza positiva e, per oltre la metà di essi, l'intervento di un'entità superiore può essere determinante. È il risultato di un sondaggio condotto dai ricercatori dell'Università di Chicago e pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine. Duemila medici di età inferiore ai 65 anni sono stati intervistati sulle loro convinzioni religiose e sulla loro opinione circa l'influenza, positiva o negativa, della religione sulla salute dei malati.
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giovedì 22 novembre 2007
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