I protestanti e Maria![]() Si crede e si prega come Maria e con Maria, ma non esiste una fede “mariana”, comunque intesa, e non si prega Maria. (Fulvio Ferrario) La Maria degli evangelici è quella della Bibbia: una giovane donna che si è lasciata coinvolgere, per fede, in eventi infinitamente più grandi di lei. Come madre di Gesù, ha svolto un ruolo unico nella storia della salvezza. Secondo i racconti biblici, ella non ha capito tutto e non l’ha capito subito, ma è stata sorpresa e spiazzata da questo strano figlio. Dopo la morte e la risurrezione di Gesù, si è unita alla comunità cristiana. La sua storia e la sua persona costituiscono un esempio di fede e la Riforma protestante non ha mancato di riconoscerle questo ruolo. Lutero ha dedicato uno dei suoi scritti più famosi al commento dell’inno che l’evangelista Luca le attribuisce e che è noto come il Magnificat. II dissenso tra il protestantesimo e le altre confessioni cristiane a proposito di Maria può essere riassunto così: si crede e si prega come Maria e con Maria, ma non esiste una fede “mariana”, comunque intesa, e non si prega Maria. La madre di Gesù non è considerata una mediatrice tra Dio e l’umanità: l’unico mediatore è suo Figlio, al quale ella stessa deve la sua salvezza. Questo per quanto riguarda la fede vissuta. Per quanto attiene, invece, alla dottrina, per 1850 anni i dogmi affermati dai protestanti e dai cattolici su questo punto sono stati identici. Nel 1854, però, Pio IX ha proclamato il dogma dell’Immacolata concezione e nel 1950 Pio XII vi ha aggiunto quello dell’assunzione corporea di Maria in cielo. Si tratta, in entrambi i casi, di affermazioni in contrasto con il messaggio biblico e fortemente esposte al rischio di fare della madre di Gesù una figura semidivina. Per tali ragioni non solo le chiese evangeliche, ma anche quelle ortodosse, li rifiutano (da Culto evangelico RAI) |
mercoledì 12 dicembre 2007
I protestanti e Maria
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