sabato 15 dicembre 2007

Xenofobia. La presidente battista denuncia il ruolo dei media

Roma (NEV), 28 novembre 2007 – “Invitiamo tutti a riflettere sul ruolo dei media nella costruzione di crescente intolleranza e xenofobia fra la gente comune”. È l’appello lanciato lo scorso 22 novembre dall’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) a seguito dell'incidente, non segnalato dagli organi di informazione, di una donna romena, investita con due bambini sulle strisce pedonali da un italiano ubriaco.
Il fatto è avvenuto a Roma, verso le 13 di martedì 20 novembre, nel quartiere di Tor Bella Monaca.
L’auto ha investito in pieno Marinela Martiniuc, romena, 28 anni, con il figlio Elias di 4 mesi, che era in carrozzina, e la nipote Adina Burlaci di 12 anni. Il bambino è stato sbalzato per circa 20 metri ed è stato immediatamente ricoverato in condizioni critiche presso il Policlinico Casilino. La giovane madre ha riportato lesioni su tutto il corpo e, in stato di shock, ha avuto una perdita totale di memoria per oltre 24 ore. La nipote ha subito lesioni multiple particolarmente alle gambe. L’UCEBI è stata informata dal pastore Emanuel Besleaga, fratello della vittima.
“Ci chiediamo – si legge in un comunicato firmato dalla presidente dell'UCEBI, pastora Anna Maffei– come mai nessun organo di stampa abbia riportato questo gravissimo episodio in cui le vittime erano romene e il responsabile era un italiano sotto l’effetto di alcol e forse anche di droghe. Notizie simili, in cui però i ruoli figuravano invertiti, sono state riportate con grande enfasi mediatica nelle ultime settimane e mesi. A partire da questo concreto caso di black-out delle informazioni, invitiamo tutti ad una profonda riflessione sul ruolo dei media per la costruzione del clima di insicurezza e di crescente intolleranza e xenofobia fra la gente comune.

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