venerdì 29 febbraio 2008

giovedì 28 febbraio 2008

martedì 26 febbraio 2008

Carried to the Table by Leeland

Olanda: burqini? No, grazie

Sembrava la risposta giusta ad una domanda (pare) crescente da parte delle bagnanti islamiche: come conciliare, cioè, la passione per le onde ed i dettami della propria religione che vietano di mostrarsi in pubblico in abiti succinti? E la risposta in questione sembrava essersi concretizzata in un nome: burqini. Facile gioco di parole tra il burqa islamico e l’occidentalissimo bikini. Le speranze di una conciliazione tra le due esigenze si sono però infrante sui bordi di una piscina olandese. Liselotte Buitelaar (convertita da sei anni all’islam) stava infatti giocando in acqua con il proprio bambino di due anni indossando il controverso costume, quando si è avvicinato il direttore della piscina, Hans Meijer, il quale si è fatto portavoce delle lamentele dell’utenza nei riguardi del costume islamico. Ed ha invitato senza tante perifrasi la bagnante musulmana ad usufruire dei servizi della piscina negli orari speciali riservati ai gruppi separati, come ad esempio gli obesi. Davvero difficile imparare a convivere con la diversità, e questo da una parte e dall’altra. Forse in Occidente ci siamo dimenticati troppo in fretta da dove veniamo. L’Islam, da parte sua, non ha ancora trovato come integrarsi senza perdere la propria identità. Eppure una conciliazione tra le due esigenze si sta facendo sempre più urgente ( fonte donmo )

Le mille declinazioni delle chiese evangeliche sull'omosessualità

Quando si parla di omosessualità e chiese viene spontaneo fare il confronto tra la posizione della chiesa cattolica – considerata di chiusura – e la posizione della chiesa protestante – che spesso viene considerata di apertura. Ma le cose non sono così semplici. Il mondo protestante è da sempre plurale, con una molteplicità di Chiese e di opinioni che possono anche essere diametralmente opposte. Vediamone alcune.
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lunedì 25 febbraio 2008

Preghiera di un vescovo Africano ai suoi missionari.



A te uomo che vieni da fuori,
aiutaci ad apprezzare le nostre ricchezze.
Non crederci poveri perché non abbiamo ciò che hai tu.
Aiutaci a scoprire le nostre catene, non renderci schiavo vedendo le tue.
Sii paziente con la nostra gente, non crederci arretrati perché non abbiamo il tuo ritmo.
Sii paziente con i nostri simboli: non crederci ignoranti perché non sappiamo leggere le tue parole.
Resta con noi e canta la bellezza della vita che condividi con noi.
Resta con noi e accetta che anche noi possiamo darti qualcosa.
Accompagnaci sulla strada: né davanti, né dietro.
Cerca con noi di vivere nell’attesa di Dio.

Tears of the Saints by Leeland

Can't get away by Rush of Fools

venerdì 22 febbraio 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

I See You - Michael W. Smith

Il capo ideale in ufficio? E’ Gesù per un terzo degli impiegati


È buono, comprensivo, sa vedere sempre il lato migliore delle cose. Insomma chi, in ufficio ma non solo, non vorrebbe un capo così? Sì, stiamo parlando di lui, anzi di Lui. Già, proprio Gesù è infatti risultato al primo posto di una singolare indagine condotta da Accor Services (azienda che si occupa di servizi alle imprese) sul modello ideale di capo. L’inchiesta –che ha coinvolto circa 20.000 dipendenti italiani di ambo i sessi ed appartenenti ai più svariati settori aziendali- ha riservato diverse sorprese. La prima è costituita proprio dal fatto che Gesù abbia sbaragliato la “concorrenza” (ci si passi il termine) dei più temuti capi azienda piazzandosi al primo posto in classifica. Anzi, nessun economista o manager risulta classificato. Ma un altro motivo di stupore è dato dagli stessi numeri: Gesù è infatti ritenuto il capo ufficio ideale da ben il 35% degli impiegati, in pratica uno su tre. Gandhi, secondo in classifica, si ferma ad un rispettabile 22,2%, mentre al terzo classificato, Che Guevara, non restano che le briciole (il 9,1%). E allora sia: Gesù è il capo ideale. Ma chissà se sarebbe stato votato così in massa se i partecipanti al sondaggio avessero saputo che pure lui, a volte, aveva i suoi momentini.
(fonte spiritual seeds )

Michael W. Smith - The Lord's Prayer

venerdì 15 febbraio 2008

Veronica e il modello maschile

Madre Teresa ci ha insegnato la capacità di accogliere i bambini e di accompagnare la morte. Di guardare tutto con gli stessi occhi: una mano posta sulla testa di un bambino e una posta sulla testa di un moribondo. La capacità di accostarsi con la stessa gioia dell'amore, del dono, della carità. Madre Teresa di Calcutta, un angelo incarnato che si carica delle sofferenze altrui(...)raffigura un sentimento superiore. La capacità di tradurre il sentimento in azioni concrete, il sacrificio «dare finché fa male», l'amore per gli altri non appartengono solo a un personaggio eccezionale, ma sono propri di ogni donna. Nell'azione l'amore diventa dono e rispetto(...)

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Oslo Gospel Choir - You Are Holy

martedì 12 febbraio 2008

Oslo Gospel Choir - Power Of Your Love

PREGHIERA
"Dammi il supremo coraggio dell'amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla
con l'offesa.
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo."

K.Gibran

Brenton Brown - Hallelujah (Your Love Makes Me Sing)

Quando l'amore vi chiama, seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui. Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire. E quando vi parla, abbiate fede in lui. Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino. Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.

(Kahlil Gibran)

Lincoln Brewster - Amazed

sabato 9 febbraio 2008

I See You Lord by Aiza Seguerra

giovedì 7 febbraio 2008

He Knows My Name by Maranatha Singers

As The Deer

As the Deer

mercoledì 6 febbraio 2008

Shane & Shane - He Is Exalted

martedì 5 febbraio 2008

If You Were Mine

domenica 3 febbraio 2008

La Bibbia e i nostri discorsi sulla sessualità

Active ImageRelazione di Daniele Garrone, Atti del IV° Convegno della REFO su “Teologia e sessualità”, Casa Cares, 9-11 Novembre 2001

Tutta la sessuofobia che ha caratterizzato gran parte dell’Occidente cristiano (penso in particolare al Medioevo) non ha nessuna radice biblica: il fatto che l'umanità sia sessuata, che ci sia il desiderio, l'incontro, fa parte della buona creazione di Dio secondo l'Antico Testamento. Questa premessa è necessaria per ricordare che tutti i cristiani di oggi, di qualunque orientamento siano riguardo ai comportamenti sessuali e all’etica, non possono “applicare” direttamente la Bibbia ai nostri discorsi sulla sessualità e, viceversa, che non sia possibile ritrovare nella Bibbia le nostre categorie.

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sabato 2 febbraio 2008

SHOUT TO THE LORD

venerdì 1 febbraio 2008

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

~ Kahlil Gibran ~

Jeff Deyo - Love of God