domenica 30 settembre 2007

Preti gay, i segreti svelati in tv

ROMA - I racconti: «Se penso al seminario o alla mia diocesi credo che gli omosessuali siano una buona parte». Le confessioni a cuore aperto: «Sono stato insieme con un ragazzo siciliano per un anno. Se due uomini si vogliono bene, non conta se porti la tonaca oppure no». Anche le avance, certo: «Portando il colletto si attira tanto. Tu faresti l'amore con me?». E le critiche alla Chiesa: «Con noi fa come l'esercito americano: io non ti chiedo niente, ma tu non devi dire niente. Copre, insabbia, ma così non cresce». ...............

Coraggio e immaginazione ( III )


Continuiamo, con la proposta di testi, che trattano il tema della riforma della liturgia e del ruolo pastorale.

Tratto da : Parola che salva, Parola che guarisce ( E. Drewermann )

Quello di cui gli uomini e le donne hanno urgentemente bisogno sono dei rifugi, dove possano cominciare a comprendere nuovamente se stessi e , con ciò, a capire di nuovo gradualmente quali siano i progetti di Dio a loro riguardo, poiché l’essenziale è di lasciare che una persona viva, maturi, continui a crescere, in modo tale che egli possa vivere in conformità alla struttura interiore.

La chiesa deve essere orientata alla cura pastorale e a guarire, oppure non è.

Fin da quando un essere umano soffrirà su questa terra, il Dio di Gesù… condividerà la sofferenza di quest’essere umano e vuole appassionatamente persone che facciano tutto ciò che è in loro potere per vincerla.

Nell’ambito della chiesa gli esseri umani devono poter guarire dalle loro sofferenze.

Nell’ambito della chiesa gli esseri umani devono poter respirare liberamente, ed avere anche la piena libertà di sviluppare la propria fede, quale che sia.

Una pastorale che sia in grado di compiere una cosa simile ha bisogno di moltissime persone che lavorino in essa : penso ad un tipo di pastorale che sia rivolta molto più intensivamente alla persona, di quanto lo sia oggi, che segua gli uomini ovunque si trovino.

D’altra parte la chiesa non può pretendere dai suoi collaboratori un sacrificio sovraumano. Pastori, votati ad annullarsi e a sacrificarsi, non possono realmente soccorrere gli altri.

Non gli asceti e neppure il tipo del funzionario-burocrate sono modelli di quel ch’è richiesto.

I servitori della chiesa devono essere simili ad un poeta, e ad uno psicoterapeuta, in ogni caso persone con una propria personalità, che, nella predicazione sappiano padroneggiare il linguaggio delle immagini, sappiano raggiungere le anime e che nell’assistere gli esseri umani, siano capaci di aiutarli a vivere un’esperienza di liberazione e di pieno sviluppo e , in tutto questo di redenzione.

( E. Drewermann )


sabato 29 settembre 2007

Cittadini o Cristiani

Cittadini o Cristiani ?
Il dilemma non è così semplice, e la risposta non è così facile. E' necessario prima di tutto trovare termini comuni per intenderci. Spesso si pensa che l'essere buoni cattolici includa automaticamente l'essere anche bravi cittadini, e può essere anche vero.
Comboniani Castelvolturno
18 luglio 2007
Soprattutto secondo una determinata idea di cattolicesimo. Però non bisogna cadere nell'errore di chi fa corrispondere l'espressione 'cattolico' con 'cristiano', questa infatti è un'equazione del tutto illegittima. Si può essere ottimi cristiani infatti, e decidere di diventare cattivi cittadini di fronte a leggi non calibrate su valori evangelici.
Può sembrare una contraddizione ma non è così..................continua

venerdì 28 settembre 2007

I conti della chiesa, ecco quanto ci costi

"Quando sono arrivato alla Cei, nel 1986, si trovavano a malapena i soldi per pagare gli stipendi di quattro impiegati". Camillo Ruini non esagera. A metà anni Ottanta le finanze vaticane sono una scatola vuota e nera. Un anno dopo l'arrivo di Ruini alla Cei, soltanto il passaporto vaticano salva il presidente dello Ior, monsignor Paul Marcinkus, dall'arresto per il crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. La crisi economica è la ragione per cui Giovanni Paolo II chiama a Roma il giovane vescovo.......

Coraggio e immaginazione ( II )

H. Gollwitzer ( Liberazione e Solidarietà )

( Teologia e chiesa )

_ Ma allora è chiaro che la teologia è solo in via secondaria compito specifico di determinati membri del gruppo: essa è anzitutto compito di tutti. ( pag 17 )

- La teologia è importante per la chiesa nella misura in cui è umile.

Parlare di umiltà della teologia vuol dire che essa non può vincolare nessuno a se stessa. ( p 24 )

La chiesa non vive di teologia, ma dal fatto di essere interpellata dal messaggio attraverso uomini che questo ha già afferrati.

La teologia è un’attività secondaria. Sta, come teoria, fra prassi e prassi. ( p 25 )

Fate le vostre considerazioni........

mercoledì 26 settembre 2007

Coraggio e immaginazione......


Iniziamo con questo post, una serie di considerazioni, sul culto.
Rinnovamento liturgico, o liturgia tradizionale?
E che tipo di rinnovamento si può, accettare?

Cominciamo dalla Domenica, è il paragrafo che è contenuto nei documenti preparatori del prossimo Sinodo-Assemblea.

Un culto non più sermone-dipendente e rinnovamento liturgico, ( multisensoriale e multimediale ) sono le strade indicate, da perseguire con " coraggio teologico "

Iniziamo allora questa strada del "coraggio ", citando alcuni dei più noti teologi del mondo protestante.

Paul Tillich " L'Era Protestante "

" L'aver attribuito al sermone un eccessiva importanza e soltanto una delle cause dell'attuale situazione.
Più determinante è la constatazione che i fattori decisivi della nostra vita attuale non hanno alcun riflesso nel culto.
L'azione religiosa - il culto- come la conoscenza religiosa, deve attingere le sue forme all'esperienza quotidiana e della situazione reale.
Il culto dovrebbe dare un significato ultimo alla vita quotidiana.
Non è tanto importante produrre nuove liturgie, quanto penetrare nell'intimo di ciò che accade ogni giorno nel lavoro e nell'industria, nel matrimonio e nell'amicizia, nelle relazioni sociali e nello svago, nella meditazione e nella tranquillità, nella vita conscia e inconscia.
Elevare tutto questo alla luce dell'Eterno è il grande compito del culto, non giàil riplasmare una tradizione in senso tradizionale.
E' un compito infinito che richiede coraggio e immaginazione, specialmente in un periodo di trasformazioni radicali come il nostro.
Nella misura in cui il protestantesimo si assume questo compito con successo, la tradizione liturgica diventerà contemporanea e potente"

Ognuno faccia le sue considerazioni, alla fine delle citazioni faremo le nostre
buona riflessione........

lunedì 24 settembre 2007

I vostri figli non sono figli vostri....


"I vostri figli non sono figli vostri.

Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.

Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benchè vivano con voi non vi appartengono. Potete donare loro amore, ma non i vostri pensieri: essi hanno i loro pensieri.

Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi: la vita procede e non s'attarda sul passato. Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.

L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinchè le sue frecce vadano rapide e lontane.

Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere; poichè come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco."

KHALIL GIBRAN

giovedì 20 settembre 2007

Cyber perchè

Cibernetica nasce dalla radice sanscrita Kubera, il timone; questa radice diventa in Grecia Kubernetes o Kybernetes: il timoniere e, per estensione, in un paese di navigatori e isole, Kybernao: l’arte di dirigere e di governare, ( se stesso ) da cui il latino Gubernator, il governatore.
Se la cibernetica è la scienza del governo e della gestione delle informazioni, Cyber è il soggetto, colui che governa se stesso, il timoniere vivente che naviga l’oceano dell’esistenza, conoscendola. Cyber è una coscienza individuale che percepisce le informazioni in modo globale, ne intuisce e comprende il senso, le elabora e le utilizza in modo intelligente, decidendo così la direzione e il senso della sua stessa vita. Ogni Cyber vive esperienze uniche e le memorizza in sé come informazioni, accumulando conoscenza.
Attraverso questo modello l’esistenza non può più essere considerata un grande meccanismo composto di parti distinte, ma un grande sistema organico multidimensionale
E' la cibernetica che, con Internet e le reti informatiche planetarie, ha inaugurato la libera cultura planetaria delle informazioni, che vari autori hanno rinominato cybercultura.