giovedì 6 marzo 2008

lunedì 3 marzo 2008

Io credo anche quando ... (anonimo ebreo di Colonia)

Questa non è una preghiera tradizionale, è semplicemente la preghiera di un ebreo braccato dal nemico ed in pericolo di vita che esprime lo stesso spirito grazie al quale dai forni crematori si elevavano canti di lode a Dio.
Così questa persona di origine ebraica ha scritto la sua preghiera sul muro di una cantina di Colonia durante la seconda guerra mondiale.



Io credo nel sole anche quando non brilla

Io credo nell'amore anche quando non lo sento

Io credo in Dio anche quando tace

Echoing Angels - You Alone

venerdì 29 febbraio 2008

giovedì 28 febbraio 2008

martedì 26 febbraio 2008

Carried to the Table by Leeland

Olanda: burqini? No, grazie

Sembrava la risposta giusta ad una domanda (pare) crescente da parte delle bagnanti islamiche: come conciliare, cioè, la passione per le onde ed i dettami della propria religione che vietano di mostrarsi in pubblico in abiti succinti? E la risposta in questione sembrava essersi concretizzata in un nome: burqini. Facile gioco di parole tra il burqa islamico e l’occidentalissimo bikini. Le speranze di una conciliazione tra le due esigenze si sono però infrante sui bordi di una piscina olandese. Liselotte Buitelaar (convertita da sei anni all’islam) stava infatti giocando in acqua con il proprio bambino di due anni indossando il controverso costume, quando si è avvicinato il direttore della piscina, Hans Meijer, il quale si è fatto portavoce delle lamentele dell’utenza nei riguardi del costume islamico. Ed ha invitato senza tante perifrasi la bagnante musulmana ad usufruire dei servizi della piscina negli orari speciali riservati ai gruppi separati, come ad esempio gli obesi. Davvero difficile imparare a convivere con la diversità, e questo da una parte e dall’altra. Forse in Occidente ci siamo dimenticati troppo in fretta da dove veniamo. L’Islam, da parte sua, non ha ancora trovato come integrarsi senza perdere la propria identità. Eppure una conciliazione tra le due esigenze si sta facendo sempre più urgente ( fonte donmo )

Le mille declinazioni delle chiese evangeliche sull'omosessualità

Quando si parla di omosessualità e chiese viene spontaneo fare il confronto tra la posizione della chiesa cattolica – considerata di chiusura – e la posizione della chiesa protestante – che spesso viene considerata di apertura. Ma le cose non sono così semplici. Il mondo protestante è da sempre plurale, con una molteplicità di Chiese e di opinioni che possono anche essere diametralmente opposte. Vediamone alcune.
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lunedì 25 febbraio 2008

Preghiera di un vescovo Africano ai suoi missionari.



A te uomo che vieni da fuori,
aiutaci ad apprezzare le nostre ricchezze.
Non crederci poveri perché non abbiamo ciò che hai tu.
Aiutaci a scoprire le nostre catene, non renderci schiavo vedendo le tue.
Sii paziente con la nostra gente, non crederci arretrati perché non abbiamo il tuo ritmo.
Sii paziente con i nostri simboli: non crederci ignoranti perché non sappiamo leggere le tue parole.
Resta con noi e canta la bellezza della vita che condividi con noi.
Resta con noi e accetta che anche noi possiamo darti qualcosa.
Accompagnaci sulla strada: né davanti, né dietro.
Cerca con noi di vivere nell’attesa di Dio.

Tears of the Saints by Leeland

Can't get away by Rush of Fools

venerdì 22 febbraio 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

I See You - Michael W. Smith

Il capo ideale in ufficio? E’ Gesù per un terzo degli impiegati


È buono, comprensivo, sa vedere sempre il lato migliore delle cose. Insomma chi, in ufficio ma non solo, non vorrebbe un capo così? Sì, stiamo parlando di lui, anzi di Lui. Già, proprio Gesù è infatti risultato al primo posto di una singolare indagine condotta da Accor Services (azienda che si occupa di servizi alle imprese) sul modello ideale di capo. L’inchiesta –che ha coinvolto circa 20.000 dipendenti italiani di ambo i sessi ed appartenenti ai più svariati settori aziendali- ha riservato diverse sorprese. La prima è costituita proprio dal fatto che Gesù abbia sbaragliato la “concorrenza” (ci si passi il termine) dei più temuti capi azienda piazzandosi al primo posto in classifica. Anzi, nessun economista o manager risulta classificato. Ma un altro motivo di stupore è dato dagli stessi numeri: Gesù è infatti ritenuto il capo ufficio ideale da ben il 35% degli impiegati, in pratica uno su tre. Gandhi, secondo in classifica, si ferma ad un rispettabile 22,2%, mentre al terzo classificato, Che Guevara, non restano che le briciole (il 9,1%). E allora sia: Gesù è il capo ideale. Ma chissà se sarebbe stato votato così in massa se i partecipanti al sondaggio avessero saputo che pure lui, a volte, aveva i suoi momentini.
(fonte spiritual seeds )

Michael W. Smith - The Lord's Prayer

venerdì 15 febbraio 2008

Veronica e il modello maschile

Madre Teresa ci ha insegnato la capacità di accogliere i bambini e di accompagnare la morte. Di guardare tutto con gli stessi occhi: una mano posta sulla testa di un bambino e una posta sulla testa di un moribondo. La capacità di accostarsi con la stessa gioia dell'amore, del dono, della carità. Madre Teresa di Calcutta, un angelo incarnato che si carica delle sofferenze altrui(...)raffigura un sentimento superiore. La capacità di tradurre il sentimento in azioni concrete, il sacrificio «dare finché fa male», l'amore per gli altri non appartengono solo a un personaggio eccezionale, ma sono propri di ogni donna. Nell'azione l'amore diventa dono e rispetto(...)

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Oslo Gospel Choir - You Are Holy

martedì 12 febbraio 2008

Oslo Gospel Choir - Power Of Your Love

PREGHIERA
"Dammi il supremo coraggio dell'amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla
con l'offesa.
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo."

K.Gibran

Brenton Brown - Hallelujah (Your Love Makes Me Sing)

Quando l'amore vi chiama, seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui. Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire. E quando vi parla, abbiate fede in lui. Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino. Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.

(Kahlil Gibran)

Lincoln Brewster - Amazed

sabato 9 febbraio 2008

I See You Lord by Aiza Seguerra

giovedì 7 febbraio 2008

He Knows My Name by Maranatha Singers

As The Deer

As the Deer

mercoledì 6 febbraio 2008

Shane & Shane - He Is Exalted

martedì 5 febbraio 2008

If You Were Mine

domenica 3 febbraio 2008

La Bibbia e i nostri discorsi sulla sessualità

Active ImageRelazione di Daniele Garrone, Atti del IV° Convegno della REFO su “Teologia e sessualità”, Casa Cares, 9-11 Novembre 2001

Tutta la sessuofobia che ha caratterizzato gran parte dell’Occidente cristiano (penso in particolare al Medioevo) non ha nessuna radice biblica: il fatto che l'umanità sia sessuata, che ci sia il desiderio, l'incontro, fa parte della buona creazione di Dio secondo l'Antico Testamento. Questa premessa è necessaria per ricordare che tutti i cristiani di oggi, di qualunque orientamento siano riguardo ai comportamenti sessuali e all’etica, non possono “applicare” direttamente la Bibbia ai nostri discorsi sulla sessualità e, viceversa, che non sia possibile ritrovare nella Bibbia le nostre categorie.

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sabato 2 febbraio 2008

SHOUT TO THE LORD

venerdì 1 febbraio 2008

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

~ Kahlil Gibran ~

Jeff Deyo - Love of God

mercoledì 30 gennaio 2008

Los Lonely Boys-Heaven

Your Love Oh Lord - Third Day

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Tratto da "Il Profeta" di Kahlil Gibran

Lead me to the Cross - Hillsongs

More by Matthew West

martedì 29 gennaio 2008

Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano

Kahil Gibran

Tears of the Saints

Lay Down My Pride By Jeremy Camp

venerdì 25 gennaio 2008

open the eyes of my heart lord

City On A Hill - God Of Wonders

martedì 22 gennaio 2008

Go Light Your World - Kathy Troccoli

Il “Pater Noster” dei violenti

Quale preghiera, vorrei sapere, recitano i soldati nelle messe?
“Padre nostro”. Osi chiamarlo “padre”, tu che
vuoi tagliare la gola al tuo fratello?
“Sia santificato il tuo nome”. Che cosa c’è che
disonori il nome di Dio più delle battaglie?
“Venga il tuo regno”. Preghi così tu, che con tanto
sangue hai edificato la tua tirannide?
“Sia fatta la tua volontà così in cielo come in terra”.
Lui vuole la pace e tu prepari la guerra?
Chiedi al padre comune il pane quotidiano, tu che
incendi le messi del fratello e preferisci morire di
fame tu stesso, piuttosto che egli se ne giovi?
Con che fronte pronunci quelle parole: “E rimetti a noi i nostri debiti come
noi li rimettiamo ai nostri debitori” tu, che ti appresti alla strage fraterna?
Scongiuri il pericolo della tentazione tu, che con tuo rischio provochi il rischio
del tuo fratello?
Chiedi di essere liberato dal male tu, che dal male sei ispirato ad ordire il male del tuo fratello?
( Erasmo da Rotterdam )

lunedì 21 gennaio 2008

Aaron Shust - My Savior, My God

Vivere

Il mestiere di vivere
Il Rabbi di Kobryn gridò un giorno, rivolto in alto: «Angioletto, angioletto, non è un'arte particolareì stare così in cielo da angelo, tu non hai bisogno di mangiare e di bere e di generare figlioli e di guadagnare denaro. Salta un pò giù sulla terra e mettiti a mangiare e a bere e a generare figlioli e a guadagnare denaro; staremo a vedere se rimani un angelo. Se ti riesce, allora puoi vantarti, ma ora
no!».
Credo che il Rabbi di Kobryn abbia ragioni da vendere. Vivere sulla terra non è facile. Il mestiere di vivere non è semplice. Noi, d'altra parte, facciamo veramente poco per semplificare la nostra vita, anzi, direi che siamo specialisti nel complicarcela. Viviamo sempre in vista di fare, di realizzare qualcosa; e ogni volta che arriviamo alla meta, non ci sentiamo pieni, realizzati, soddisfatti. Ci sentiamo vuoti. Come se qualcosa continuasse a mancarci, a mancare dalla nostra esistenza, anche se il più delle volte non sappiamo nemmeno cosa ci manca.
Di fronte a questa mancanza si può reagire in diversi modi; un modo di reagire è quello di Lazzaro: ci lasciamo seppellire in una grotta, ben incatenati. Ci costruiamo il nostro proprio sepolcro, il nostro rifugio. Decidiamo di riempire il vuoto della nostra esistenza sigillando il nostro uscio:
l'uscio interiore e l'uscio esteriore. La vita è dura, e quindi cerchiamo di proteggerci rinchiudendoci in un bunker. Nel bunker non ci sentiamo liberi, ma avvertiamo un senso di sicurezza, di protezione. Abbiamo accettato che la nostra vita ormai sono gli altri a farla, in cambio di un po’ di tranquillità.
Un mio amico mi ha detto qualche tempo fa: «Sai, ho la sensazione di non avere più la forza di decidere l'orientamento della mia vita. Mi sento sopraffatto da forze esterne che, ogni giorno, scelgono al mio posto. Mi sento come se fossero gli altri a vivere la mia vita. E ogni volta che mi sento così, non faccio altro che cercare un posto tranquillo dove nascondermi».
La scelta di Lazzaro, di fronte alla miseria spirituale, di fronte alla durezza della vita, di fronte al senso di vuoto e di mancanza ; la scelta di Lazzaro è il sepolcro, la tomba, la grotta. «Se non posso uscire fuori dal lungo tunnel della mia vita, allora è meglio se sigillo l'entrata e l'uscita e decido divivere per sempre in questa caverna».
La scelta di Lazzaro è provocata da un malattia che sta assumendo oggi sempre più il carattere di una epidemia: l'assuefazione. «Se non so cambiare la mia vita, vuol dire che accetto di subirla così com'è». L'assuefazione è quello stato di schiavitù, di impotenza, nei confronti di qualcosa che ha ormai preso il sopravvento su di me. E' la sensazione di essere posseduto da un forza demoniaca, da poteri più forti di me che ormai governano la mia vita. La scelta di Lazzaro è quella che l'indemoniato di Gerasa aveva fatto: lasciarsi incatenare ad un sepolcro, abitare lì per sempre. Non
volere essere liberato, perché ormai non si ha più la forza di vivere fuori dal sepolcro. Io non ho la forza di uscire dalla mia grotta, dal mio rifugio, dal mio sepolcro. Io non ho questa forza. Non potrei mai da solo liberarmi delle bende che mi avvolgono, spostare la grande pietra davanti alla tomba, tollerare la forza perforante della luce. Io non ho questa forza, ormai sono uomo di caverna.
No, non io, ma qualcuno ha la forza di liberarmi. Qualcuno che nel sepolcro c'è stato e che ha lasciato le bende e ha spostato la pietra. C'è qualcuno che può liberarmi, e questo qualcuno è Cristo.
( tratto da un sermone di R. Volpe )

venerdì 18 gennaio 2008

DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici “Come stai?”
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
“lo faremo domani?”
Senza notare nella fretta,
il suo dispiacere?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire “Ciao”?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . . gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.

Only Grace - Matthew West - Chinese Gospel Church

giovedì 17 gennaio 2008

mercoledì 16 gennaio 2008

Uomini più intelligenti delle donne?

LONDRA - Gli uomini credono di essere più intelligenti delle donne, ma in realtà sono solo più sicuri di sè. Mentre il sesso maschile si considera brillante, quello femminile si sottovaluta. Lo sostiene una ricerca britannica dell'University College London, che ha analizzato i risultati di 25 studi sulle differenze tra il quoziente intellettivo maschile e quello femminile. Secondo il professor Adrian Furnham, è emerso un concetto già noto: l'arroganza contraddistingue l'uomo e l'umiltà la donna, dimostrando che la differenza intellettuale tra i due sessi è solo una questione mentale. Stando allo studio, il gentil sesso ritiene che il proprio quoziente intellettivo sia inferiore a quello reale, mentre gli uomini tendono a sopravvalutare il potere della propria materia grigia. «Questa sicurezza maschile è utile nei colloqui di lavoro e negli esami - ha detto Furnham al quotidiano britannico Daily Telegraph - se poi gli uomini siano veramente intelligenti o no è un altro discorso».

DIFFERENZE BEN NOTE - Ciò che ha sorpreso il professore è che entrambi i sessi credono che i più intelligenti siano gli uomini: secondo gli intervistati il nonno era più acuto della nonna, il padre più brillante della madre e il figlio più sveglio della figlia. Tra uomini e donne, a detta di Furnham, c'è comunque una differenza intellettuale. Gli uomini sanno orientarsi meglio, guidano bene e sono bravi con la matematica e i numeri in generale. Le donne, al contrario, emergono per l'intelligenza correlata alla sfera emotiva e per la capacità di espressione: sviluppano un ampio vocabolario prima degli uomini, usano costruzioni linguistiche complesse e leggono con più attenzione. Infine sembra che gli uomini e le donne abbiamo la stessa quantità di quoziente intellettivo, solo che tra i primi è mal distribuita: ci sono uomini molto stupidi e altri molto intelligenti e tra le seconde sarebbe omogeneamente ripartita.

( fonte Corriere.it )

lunedì 14 gennaio 2008

Preghiera di serenità

Che Dio mi conceda la serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le due.


Vivere giorno per giorno,
godersi un momento per volta,
accettare le avversità come una via verso la pace,
prendere, come Lui fece,
questo mondo corrotto per quello che è,
non per quello che vorrei,
confidare che Lui sistemerà tutto
se mi abbandonerò alla Sua volontà.
Che io possa essere
ragionevolmente felice in questa vita
e sommamente felice accanto a Lui
nella prossima, per sempre.


Reinhold Niebuhr

Oh Happy Day! (Full version) - CGC & Sylvie Desgroseilliers

Tim Hughes _ Giver of life

domenica 13 gennaio 2008

I could sing of Your love forever

God Of Wonders

venerdì 11 gennaio 2008

Libri religiosi e domanda di senso: sentieri interrotti?

Cosa e quanto leggono gli italiani? Su queste domande si sofferma l’editoriale dell’ultimo numero della rivista Letture, edita dalla San Paolo. L’autore, Alberto Porro, Responsabile marketing e comunicazione della medesima editrice, dopo aver passato in rassegna gli sconsolanti dati della diffusione libraria nel nostro Paese (citando anche i dati di un’inchiesta cui facemmo riferimento tempo fa) passa a farsi una domanda davvero interessante: cosa si intende per “libro religioso”? Interessante la domanda, ma ancor di più la risposta che Porro si da: secondo lui, infatti, il significato del termine andrebbe ricercato “non tanto e non solo nella sua dimensione di servizio della comunità credente, per altro indispensabile, ma piuttosto e più profondamente al livello della sempre più diffusa domanda “religiosa”, una domanda che coniuga le grandi questioni della storia umana come l’amore, il male, il bene, la vita, il denaro, il potere, la religione, l’anima. L’anima, appunto. Visto da questa prospettiva il mercato dei libri cambia volto e mette in risalto i molti libri “religiosi-non-religiosi” che invece di lettori ne hanno moltissimi”. C’è, insomma, una diffusa domanda di senso e ricercare il senso di qualcosa è già compiere un cammino spirituale. Sarebbe tempo che anche l’editoria se ne accorgesse.

Soul Survivor '06 - From The Inside Out and Majesty

giovedì 10 gennaio 2008

Si deve avere un'amico invisibile
a cui parlare
nelle ore silenziose della notte
e durante le passeggiate nei parchi.


K. Gibran

Celtic Woman - Jesu Joy of Man's Desiring (live)

Celtic Woman - You Raise Me Up

Be Still My Soul by Selah

mercoledì 9 gennaio 2008

RIVOLUZIONI - COME FARE L'AMORE DIVINAMENTE

In principio era ammessa solo la posizione del missionario, che i religiosi francesi avevano imposto agli indigeni tahitiani, giudicati troppo fantasiosi in amore. Ma ora anche l'ultimo tabù è caduto: la Chiesa si fa avanti, anche liberando la fantasia, per aiutare le coppie con problemi sessuali.
Impotenza, frigidità, calo del desiderio? D'ora in poi non saranno più un dramma da nascondere per i fedeli...
leggi l'articolo...

“Chi è Dio?”: è questa la domanda dell’anno su Google

La domanda più cliccata nel corso del 2007 su Google è stata “Chi è Dio?”. Ne da notizia l’agenzia Asia News specificando che il primato concerne la serie di questioni riguardanti il “Chi è…?” di Google Zeitgeist, che alla fine di ogni anno si incarica di elencare i termini più cliccati nel celebre motore di ricerca. Curioso anche che nella sezione “Che cosa”, la domanda più ricercata sia stata “Che cosa è l’amore?”. Tutto questo –chiosa l’agenzia- conferma come le domande profonde ed esistenziali siano presenti in modo massiccio anche nel web”. Cosa della quale –per quel che conta- non avevamo mai avuto dubbi. Comunque, per tornare alla questione iniziale, digitando la domanda in italiano si ottiene al primo posto questo risultato, facendolo in inglese, invece, quest’altro. Qualcuno potrà obiettare (giustamente) che le due pagine web in questione non sono il massimo della scientificità. Però, chissà, magari possono offrire il destro per ulteriori ricerche.

venerdì 4 gennaio 2008

Perdonare fa bene alla salute



Il perdono si può imparare con corsi, ma funziona solo se lo si prova realmente

di ALESSIA MANFREDI


Perdonare fa bene alla salute
ma soltanto se si è sinceri"
LA vendetta potrà anche essere dolce, ma il perdono alla lunga è molto meglio. Se ne sta accorgendo anche la scienza, che dedica sempre più studi ai benefici psicologici e fisici che si innescano quando si smette di provare risentimento, rancore, rabbia, sostituendoli invece con sentimenti positivi.
leggi l'articolo....

Nei Paesi Bassi la testimonianza di un pastore ateo diventa un best-seller

Il pastore protestante olandese Klaas Hendrikse, che si considera come un “pastore ateo” e afferma che non crede nell’esistenza di Dio, ha pubblicato un libro all’inizio di novembre che è diventato un best-seller. “Credere in un Dio che non esiste: manifesto di un pastore ateo” è stato ristampato due volte nel corso del mese. In questa opera il ministro spiega che la sua convinzione che Dio non esiste si è rafforzata col tempo. “L’inesistenza di Dio non è per me un ostacolo, ma una condizione preliminare per credere in lui”, spiega egli nel suo libro. “Dio non è per me un essere, ma una parola che designa ciò che può esistere tra due persone. Se per esempio una persona vi promette di non abbandonarvi ed essa realizza questa promessa, è assolutamente opportuno chiamare questa relazione Dio”. Bas Plaisier, segretario generale della Chiesa, ha criticato il pastore Hendrikse accusandolo di trattare la fede cristiana come “un dogma che può essere gettato via”. La Chiesa non prevede tuttavia per ora misure legali o sanzioni disciplinari contro il pastore.

Fonte: ProtestInfo/Eni

giovedì 3 gennaio 2008

Crystal Lewis - How Great Thou Art

Entrare in amicizia con chi noi siamo

Identifichiamo la spiritualità con la ricerca di una sicurezza più grande. In questo c’è un terribile errore.
Definisce questo atteggiamento che segna oggi tutte le religioni: materialismo spirituale ovvero il fatto di utilizzare la spiritualità per ottenere un confort maggiore.
Ce ne serviamo come di un divano nuovo che ci fa sentire più a nostro agio.
La meditazione che ci dà un po’ di pace o la benedizione di un lama che ci rassicura non hanno niente a che vedere con il senso autentico della via iniziatica. Invece di premunirci contro la vita, di cercare delle fortezze per nasconderci, è importante riconoscere la realtà così com’è.
Nessuna tradizione religiosa può servirci da cerotto per proteggerci dalla realtà.
Al contrario, bisogna accettare la vulnerabilità del cuore umano – che è il nostro tesoro più vero.
Siamo un po’ pazzi!
Sfuggiamo a quello che abbiamo di più prezioso, la nostra dolcezza e cerchiamo con sforzi incessanti di rassicurarci, di proteggerci - in realtà spegnendo la vita dentro di noi.
Ma momenti in cui siamo toccati dal mondo, dall’incontro con qualcuno, da un amico che soffre, da un acquazzone improvviso o dalla vista di un paesaggio magnifico certo non mancano. Ma poi cerchiamo di coprire questi momenti di nudità – racchiudendoci in mondi di cartapesta.
Non c’è nessuna garanzia, nessuna promessa,
ecco la buona notizia!
Non dobbiamo fuggire dal nostro mondo, scappare da ciò che siamo.
Dobbiamo entrare in amicizia con chi noi siamo.

Quante volte abbiamo cercato di entrare in contatto con il nostro cuore, pienamente e realmente.
Quante volte ci siamo spogliati temendo di scoprire qualcosa di atroce? Quante volte siamo stati capaci di guardarci allo specchio senza sentirci a disagio? Quante volte abbiamo cercato di tirarci fuori non leggendo i giornali, non guardando la televisioni o distraendoci?
Ecco la questione cruciale: in quale misura abbiamo intrattenuto un vero rapporto con noi stessi durante la nostra vita?


"Al di là del materialismo spirituale" di Chögyam Trugpa Rimpoche

La Vita

" La vita non è quella che si è vissuta,
ma quella che si ricorda
e come la si ricorda per raccontarla"
(G.Garcia Marchez)

Voice of the Savior by Mandisa

DC Talk - My Will

mercoledì 2 gennaio 2008

Chris Tomlin - Better Is One Day

His Eye Is On The Sparrow - Jessie Colter